Visita specialistica cardiologica
Dottoressa Susanna Romitelli, Cardiologa
Medico Specialista in Cardiologia

In cosa consiste la visita cardiologica?

La valutazione cardiologica sia clinica che strumentale mediante tecniche non invasive è rivolta sia ai soggetti già affetti da cardiopatia nota per prevenire nuovi eventi cardiovascolari che a soggetti sani per individuare e trattare fattori di rischio che potrebbero favorire l’insorgere di problemi cardiologici.

La visita cardiologica con l’elettrocardiogramma è il primo approccio tra paziente e cardiologo durante il quale si esaminano precedenti malattie, eventuali sintomi, stili di vita che possono indicare o preludere eventi cardiaci.
 

Perché la visita con il cardiologo?

Il paziente già affetto da cardiopatia deve in condizioni di stabilità, almeno una volta l’anno fare una visita con elettrocardiogramma per valutare  che non vi sia progressione della malattia, che la terapia sia adeguata e non siano necessari ulteriori approfondimenti. La visita cardiologica con elettrocardiogramma nel soggetto sano permette di individuare fragilità quali i fattori di rischio cardiovascolare ( familiarità per malattie cardiache, alterazioni del profilo lipidico e/o glicidico, valori di pressione arteriosa alterati, fumo obesità, vita sedentaria) che alla lunga potrebbero danneggiare il cuore.
La prevenzione mai come nelle malattie del cuore è la cura più efficace. Il solo elettrocardiogramma può essere utile in circostanze particolari quali l’esecuzione di un esame invasivo, la somministrazione di mezzo di contrasto o piccoli interventi di chirurgia. Serve a dimostrare che nel momento dell’esecuzione dell’ecg non vi siano lesioni acute, ma da solo non è sufficiente ad inquadrare il profilo cardiologico del soggetto né tantomeno a prevenire eventi futuri
Durante la visita è opportuno portare esami ematochimici di base relativamente recenti. Sempre durante la visita si deciderà se è necessario eseguire ulteriori esami ambulatoriali, tra questi un’ ecocardiogramma color doppler, un ecg delle 24 ore , un monitoraggio pressorio della 24 ore o un test ergometrico.

Gli esami cardiologici consigliati

L’ecocardiogramma seve a fornirci informazioni sulla capacità di contrazione e funzionalità del cuore (il cuore è la pompa che provvede ad inviare il sangue  in tutto il nostro corpo), sulla morfologia e il funzionamento delle valvole cardiache  e  sui flussi di sangue attraverso le varie cavità del cuore. Si esegue ponendo il paziente su un fianco, disteso  sul lettino e inviando attraverso una sonda appoggiata al torace, degli ultrasuoni che riflessi e rielaborati dall’apparecchiatura, permettono di visualizzare il cuore e le sue strutture. E’ un esame che non prevede né l’uso di radiazioni né di mezzo di contrasto, quindi non presenta alcuna controindicazione.

L’ecg dinamico delle 24 ore è l’esame che ci permette di avere una registrazione completa dell’elettrocardiogramma per periodi prolungati ( da 24 ore ad una settimana). Rappresenta l’esame più indicato nel caso il paziente  avverta il fastidioso sintomo “ palpitazioni” che può indicare la presenza di un’aritmia ossia di una alterazione del regolare ritmo cardiaco. Questo esame ci permette di individuare il tipo di alterazione, la sua gravità e le eventuali terapie. E’ anche fondamentale in presenza di “ svenimenti” che possono essere dovuti a gravi rallentamenti dei battiti cardiaci
Consiste nell’applicazione di elettrodi, simili a cerotti , sul torace collegati ad un registratore di piccolissime dimensioni che munito di batteria registra per il periodio richiesto tutte le informazioni necessarie ad individuare eventuali alterazioni. Non presenta alcuna controindicazione né provoca disagio nello svolgimento delle normali attività quotidiane. Il paziente si reca nello studio del Cardiologo che applica l’apparecchio e  poi può tornare a casa, al lavoro riconsegnando l’apparecchio il giorno successivo. I dati verranno successivamente  riversati sul computer e analizzati dal Cardiologo. Verrà quindi consegnato il referto con la diagnosi e la documentazione dei tracciati elettrocardiografici con gli eventi più significativi. Verrà chiesto al paziente di compilare un diario in cui segnalare le attività principali svolte durante la registrazione e di eventuali sintomi. Questo permetterà di analizzare l’elettrocardiogramma e trovare eventuali alterazioni quando il paziente avverte un malessere.

Il monitoraggio pressorio delle 24 ore permette di avere un chiaro quadro dell’andamento della pressione arteriosa durante un’ intera giornata. E’ principalmente indicato quando il paziente riferisce di avere una pressione normale, ma dal medico vengono registrati sempre valori alterati. Questo quadro conosciuto come ipertensione da “ camice bianco” è abbastanza diffuso, ma merita approfondimenti. Questo esame ci permette di capire se la pressione arteriosa si altera solo in occasione di visite mediche o si innalza in tutte le situazioni che provocano stress ( lavoro, discussioni, spaventi). E’ molto importante perchè se l’ipertensione è presente in tutte le situazioni in cui il paziente non è tranquillo a casa, comunque rappresenta una situazione dannosa per la salute e va trattata. Inoltre questo esame ci permette di individuare le variazioni fisiologiche della pressione tra giorno e notte, nelle fasi postprandiali, e nelle prime ore del mattino quando ancora stiamo dormendo perché è questo il momento in cui il cuore è più a rischio di eventi. E’ inoltre fondamentale per sapere se la terapia antipertensiva assunta, controlla la nostra pressione fino all’assunzione successiva. L’esame consiste, come l’Holter ecg, nell’applicazione di un registratore collegato ad un bracciale che ad intervalli regolari misura la pressione mentre stiamo lavorando, parlando, vedendo un film, dormendo. L’apparecchio e un pochino più ingombrante ( poco piu di un telefono cellulare) perché deve contenere un compressore che assicura il gonfiaggio del bracciale ad intervalli di 15 minuti durante il giorno e 30 minuti durante la notte
 
Un esame non è migliore di un altro per dirci come sta il nostro cuore, ma è più o meno indicato in base ai sintomi, alle caratteristiche cliniche del paziente e a cosa stiamo cercando. Quindi è importante decidere quali esami strumentali svolgere consigliandoci con il nostro Medico di Medicina Generale e con lo Specialista Cardiologo durante la visita che rappresenta sempre il momento iniziale di un percorso per prenderci cura di noi.
 
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